Riforma della giustizia, Anm in stato di agitazione

Riforma della giustizia, Anm in stato di agitazione

Riforma della giustizia, Anm in stato di agitazione

L'Associazione Nazionale Magistrati "ribadisce la propria netta contrarieta' a riforme che non servono a migliorare il sistema giudiziario nell'interesse dei cittadini, ma solo a ridurre il ruolo di controllo della legalita' da parte di una magistratura indipendente". Pertanto l'Anm "proclama lo stato di agitazione e delibera la convocazione di assemblee in ogni distretto aperte a tutti i magistrati per la valutazione delle iniziative da intraprendere, nessuna esclusa".

 

"Inspiegabile, sorprendente e dunque pretestuosa". Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano definisce la dichiarazione dello stato di agitazione dell'Associazione nazionale magistrati. Una mossa che, secondo il Guardasigilli, "ha tutto il sapore di una guerra preventiva alle riforme". "Non c'è nessun conflitto nè guerra preventiva", ha replicato il presidente della Anm Luca Palamara. "La riforma che noi chiediamo è quella che chiedono tutti i cittadini: no quindi a tutto ciò che può mettere in discussione l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, sì a tutto ciò che può servire a velocizzare i processi", ha aggiunto.

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