Riforme, Senato federale e meno parlamentari

Riforme, Senato federale e meno parlamentari

Riforme, Senato federale e meno parlamentari

ROMA - Ridurre il numero di deputati da 630 a 250 e dei senatori da 315 a 250. E' questo uno dei punti principali dello schema di disegno di legge costituzionale, a firma del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, sulla riforma costituzionale, che prevede quindi la riduzione del numero dei parlamentari, l'istituzione del Senato federale che sarà "eletto a suffragio universale e diretto su base regionale", l'abolizione della circoscrizione Estero.

 

Ai del Senato federale potranno partecipare "senza diritto di voto, altri rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali". Altra novità riguarda gli stipendi. I parlamentari, dice la bozza di riforma dell'articolo 69, "hanno il dovere di partecipare ai lavori dell'Assemblea e delle Commissioni". "Ricevono un'indennità stabilita dalla legge, in misura corrispondente alla loro effettiva partecipazione ai lavori secondo le norme dei rispettivi regolamenti".

 

Gli ex presidenti della Repubblica diventano "deputati a vita" e non più senatori a vita. Viene abolita la possibilità da parte del capo dello Stato di nominare cinque senatori a vita nel corso del suo mandato. Scende a 21 anni l'età per essere eletti sia alla Camera, sia al nuovo Senato federale. Mentre può essere eletto presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto quaranta anni d'età e goda dei diritti civili e politici.

 

Viene modificata la parte dell'articolo 88 della Costituzione. Questa la modifica proposta: il Presidente della Repubblica può sciogliere la Camera dei deputati, sentiti il suo Presidente e i rappresentanti dei gruppi parlamentari, anche su richiesta del Primo Ministro.

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