Rimini, il sindaco sfida il Pdl: "Se vogliono le mie dimissioni, facciano richiesta"

Rimini, il sindaco sfida il Pdl: "Se vogliono le mie dimissioni, facciano richiesta"

Rimini, il sindaco sfida il Pdl: "Se vogliono le mie dimissioni, facciano richiesta"

RIMINI - Nessuna incompatibilita' a carico della Giunta e della maggioranza. Sulla vicenda che ha coinvolto l'assessore Samuele Zerbini non c'e' nulla da chiarire. Sulle singole delibere ogni consigliere decide che condotta assumere. Dunque, se il centrodestra, per bocca del suo vice coordinatore vicario provinciale Oronzo Zilli, vuole davvero le dimissioni del sindaco, faccia richiesta ufficiale in Consiglio comunale. Lo scrive il sindaco Ravaioli.

 

Al consigliere comunale che ieri lo ha attaccato direttamente, il primo cittadino replica cosi': "Il consigliere Zilli stia tranquillo: non vi sono questioni di incompatibilita' che interessino esponenti della maggioranza e membri della Giunta". Rispetto ai malumori espressi da singoli consiglieri del Pd che ultimamente su diverse delibere si sono sfilati dal resto della maggioranza, Ravaioli osserva che "se esiste un problema per cio' che concerne le delibere da approvare in Consiglio comunale, sara' ogni singolo consigliere a dover decidere personalmente quale comportamento tenere riguardo alla partecipazione al voto, cosi' come gia' e' stato per le questioni dei ghetti e della terza corsia della A14".

 

Venendo al caso dell'assessore Zerbini, sotto attacco del centrodestra sia per un presunto finanziamento alla sua azienda privata quando era presidente della commissione Bilancio sia per l'uso di un telefono pubblico, il sindaco dice che vale quanto sottolineato ieri nel corso del vertice in Comune con il centrosinistra al gran completo: "Sono gia' stati dati i chiarimenti dovuti e non vi e' dunque nulla da aggiungere".

 

Insomma, prosegue Ravaioli, "se il consigliere Zilli vuole le mie dimissioni, puo' presentare in Consiglio comunale un ordine del giorno che sara' posto in votazione. Nessun problema in questo".

Tuttavia, "le ragioni della richiesta dovranno essere oggettive, e non basate sul mero interesse elettorale contingente", precisa il primo cittadino. Che chiude cosi': "L'ho sempre affermato e lo ribadisco anche in questa occasione: cio' che deve prevalere e' l'interesse generale della citta'".

 

Zilli risponde cosi': "Presentero' un'interrogazione alla prima seduta utile in Consiglio comunale con cui chiedero' le dimissioni del sindaco e di tutta la Giunta".

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