Rimini, piazza Cavour gremita per il ritorno di Beppe Grillo

Rimini, piazza Cavour gremita per il ritorno di Beppe Grillo

Rimini, piazza Cavour gremita per il ritorno di Beppe Grillo

RIMINI - Successo di pubblico in piazza Cavour, mercoledì 17 marzo, per l'arrivo di Beppe Grillo, che sta compiendo un tour in camper nelle regioni dove il Movimento a 5 Stelle si presenta alle elezioni regionali e comunali. Al grido di "av salut burdel!" Grillo ha iniziato il suo intervento davanti a diverse migliaia di riminesi. Un Grillo che ha spaziato su diversi argomenti: politica, ritorno al nucleare, tecnologia. E ha presentato poi i candidati alle prossime elezioni.

 

EMOZIONANTE PRESENZA DEI COMITATI

La serata è iniziata con gli interventi dei portavoce di molti comitati e associazioni di cittadini che lamentano "l'insensibilità delle amministrazioni comunali e regionali verso le richieste dei cittadini."

 

Hanno parlato: Franca Vico per l'Associazione Tutela dei Traumatizzati e Lesionati, Sergio Mantani per il Comitato Padulli, Ivan Innocenti per il Comitato Cerasolo, Carlo Baldantoni per il Comitato trasferimento A14, Fabio Bartolini per il Comitato Morciano in Comune, Massimo Manduchi è intervenuto sulla Sovranità Popolare e sulle richieste fatte a Vitali, Malagola, ha parlato di sovranità monetaria e Ivan Bolognesi ha parlato del Movimento 5 Stelle.

 

AV SALUT BURDEL

Dopo una breve introduzione sull'attuale modo di fare politica all'italiana "una volta si diceva: fatta la legge, fatto l'inganno, ora si fa l'inganno e poi si fa la leggina riparatrice", Grillo ha affrontato altri temi. Ha sottolineato come il ritorno al nucleare sia un fulgido esempio di come i politici che governano l'Italia non prendano più in considerazione i cittadini; nel 1987 gli elettori votarono contro il nucleare e ora questa tecnologia viene imposta dall'alto nonostante la maggioranza delle persone rimanga contraria. Ma "chi decide queste cose ha già 70 anni e quando il nucleare comincerà a produrre energia ne avrà 90, che cosa può importargli di quello che succederà?".

 

Grillo ha ribadito che "non mi candiderò, ma i ragazzi che promuovono il MoVimento 5 Stelle sono ingegneri, artigiani, casalinghe, avvocati, sono gente normale che si è rimboccata le maniche e si è data da fare... 10 anni fa non esisteva internet e tutto questo non era possibile.. ma ora abbiamo questa possibilità... se tutti partecipiamo chi sarà eletto nelle nostre fila sarà continuamente controllato dai cittadini, e nel giro di 24 ore si saprà se ha sbagliato e sarà costretto ad andarsene".

 

Secondo Grillo all'estero ridono di noi e dei nostri politici ma non si accorgono di come anche loro stanno avviandosi nella nostra medesima direzione.

 

 

GIOVANNI FAVIA E I CANDIDATI PROVINCIALI

Grillo ha poi presentato Giovanni Favia, il candidato del MoVimento 5 Stelle a Presidente della Regione. Favia, classe 1981, incensurato, già consigliere del comune di Bologna prima che l'affaire Del Bono travolgesse tutto, ha dichiarato che se eletto sarà "strumento dell'intelligenza e della creatività collettiva.. con solo il 3% alle prossime elezioni nel consiglio regionale, non entrerà una sola persona, ma entrerà un network di idee e di cittadini". Ha spiegato come il Movimento 5 Stelle "non è un partito oggetto delle contese delle varie correnti politiche, ma un movimento democratico. La politica non esiste più, la gestione della cosa pubblica è data in mano solo a S.p.A. che non sottostanno alle regole di trasparenza cui sono soggetti gli enti pubblici e che quindi possono agire indisturbate senza la necessità di indire bandi o concorsi. Secondo Favia invece "i cittadini hanno il diritto di sapere dove vanno  a finire i soldi delle loro tasse quindi sarà aperto un canale di comunicazione ininterrotto tra amministrazione e cittadini".

 

Il Progetto di legge "Anticasta" sarà il primo che Favia e il Movimento presenteranno in caso di elezione: Promuovere la meritocrazia e l'accesso alle pubbliche posizioni dirigenziali tramite bando pubblico e non per nomina o chiamata; optare per un deciso contenimento degli stipendi d'oro e vietare il cumulo di cariche per  i dirigenti dei consigli di amministrazione.

 

A proposito di economia Favia ha anticipato che "non dovrebbe essere più possibile per le aziende ricevere finanziamenti dalla regione e dallo stato e poi chiudere e trasferirsi all'estero".

 

Favia ha poi parlato di rigenerazione urbana tramite bioedilizia per fermare la cementificazione e di "rifiuti zero"; politiche che, oltretutto, avrebbero anche positive ripercussioni occupazionali. Queste posizioni sono poi state brevemente riaffermate dai candidati della provincia, Luigi Camporesi, Fabrizio Girometti, Stefano Francesco Piva e Giorgio Gustavo Rosso.

 

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