Rimini: regionali, il Pd lancia i propri candidati

Rimini: regionali, il Pd lancia i propri candidati

RIMINI - Il medico, il presidente della comunita' montana e l'insegnante precaria. Il Partito Democratico di Rimini lancia ufficialmente i propri candidati alle elezioni regionali di marzo. E' il segretario provinciale, Andrea Gnassi, a benedire giovedì mattina nella conferenza stampa in federazione il trio proiettato verso Bologna e gia' lanciato nell'ultima direzione del 5 febbraio.

 

L'identikit del capolista Roberto Piva, l'unico che secondo gli osservatori verra' eletto, e' noto: medico specialista in ostetricia e ginecologia, 59 anni, l'attuale presidente della commissione regionale Salute e Politiche sociali e' pronto per il secondo mandato. Dietro di lui il 51enne Rolando Rossi, gia' sindaco di Talamello e numero uno della comunita' dell'Alta Valmarecchia, che proprio oggi annuncia la nascita del coordinamento degli undici circoli del Pd nell'alta valle.

 

"Le ricchezze artistiche, ambientali, culturali, umane di questo meraviglioso polmone verde sono un patrimonio da custodire e sviluppare insieme a Rimini e a tutta la provincia", ha dichiarato Rossi. Completa il quadro Eva Ciaroni, esponente democratica per l'area sud: 33 anni, "due lauree ma insegnante precaria a 13 ore alla settimana", e' consigliere comunale a Cattolica. Gnassi la considera "un esempio di impegno, competenza e sobrieta' proprio in un momento in cui nel Paese queste doti, purtroppo, sembrano maver perso peso".

 

Ma e' in generale per tutti e tre i candidati che il segretario provinciale parla di "politica che ti guarda negli occhi: lavoriamo per una Rimini piu' forte per contribuire a rendere piu' forte l'Emilia Romagna".  Candidati a parte, Gnassi e Piva parlano di strategie regionali. Due i temi clou considerati: la Fiera e l'aeroporto.

 

Gnassi candida l'Expo rivierasco "ad essere la locomotiva del sistema regionale" e plaude alla Regione che di recente e' entrata nel suo capitale sociale: "La sostanziale equivalenza tra i valori delle due Fiere favorisce le sinergie, e noi come sistema Rimini siamo pronti da subito a fare la nostra parte".

 

Sul fronte aeroporti, il segretario e Piva concordano che quattro scali di riferimento in regione sono fin troppi: "Dopo Bologna c'e' spazio per Rimini, in una logica di integrazione tra pubblico e privato. Nessuna bandierina, comunque, sara' il mercato a decidere", e' il coro. E in ogni caso, ciascuno ha la propria "vocazione": i passeggeri a Rimini, le merci a Forli'.

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