Rimini: sempre più spaccature nel PdL riminese, 9 consiglieri su 12 con Lombardi

Rimini: sempre più spaccature nel PdL riminese, 9 consiglieri su 12 con Lombardi

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RIMINI -  "Lombardi ha la cultura dell'inclusione, Renzi sulla vicenda degli autolavaggi ci ha addirittura insultato e minacciato". Marco Lombardi continua a far quadrato intorno a se' in vista del voto che, da martedi', potrebbe riconfermarlo alla guida del Pdl riminese in Regione nel match contro l'altro candidato Gioenzo Renzi. Dopo aver incassato il sostegno de La Destra e di tutto il partito nel quartiere 3 a Rimini, Lombardi guadagna 9 consiglieri comunali pidiellini del capoluogo su 12.

 

Il ritornello e' lo stesso dei giorni scorsi: si' a un candidato che in vista delle comunali del 2011 possa pescare non solo nel centrodestra ma addirittura tra i cattolici pentiti del Pd; no all'ex An Renzi e alle sue "pulsioni settarie" benche' il suo "diritto di esistere" nel Pdl non si discuta. A confermare l'appoggio per "l'amico Lombardi", nella sede consiliare pidiellina in Comune, e' il capogruppo Alessandro Ravaglioli al fianco dei colleghi. La loro lettera presentata venerdì alla stampa (oltre a Ravaglioli firmano Fabrizio Miserocchi, Antonio Barboni, Umberto Casalboni, Giuliana Moretti, Valeria Piccari, Maria Gabriella Pezzuto, l'ex An Liliana Cingolani, il Popolare liberale ex Udc Eraldo Giudici) puo' essere espressione, dicono, di tutti gli elettori che li hanno fatti entrare in Consiglio: un totale di 4.500 preferenze complessivamente.

 

Cosi' Ravaglioli: "Il centrodestra in questa citta' non ha mai superato il 50%. Per offrire  un'alternativa al centrosinistra bisogna allargare gli orizzonti e dialogare, proprio quello che stafacendo Lombardi. Renzi, invece, fa esattamente l'opposto e nel partito non ascolta nessuno: questa e' una politica perdente".

 

Dunque Renzi e' ormai un problema per il gruppo dirigente pidiellino? Ravaglioli frena: "In un partito che ha il 40% ha piena dignita' di esistenza, ma non puo' essere la guida". Quello di Cingolani, sostengono oggi i nove consiglieri,  non e' un caso isolato "perche' molti ex An sono con noi". Tra  questi ultimi non ci sono sicuramente i tre consiglieri rimasti fuori dal 'blocco' di oggi: oltre a Renzi, il vice coordinatore del partito Oronzo Zilli e Pasquale Barone. (Dire)

 

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