Rom, scontro violento tra Sarkozy e Barroso

Rom, scontro violento tra Sarkozy e Barroso

Rom, scontro violento tra Sarkozy e Barroso

BRUXELLES - Una discussione dai toni accesi tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente dell'esecutivo europeo Josè Manuel Barroso ha infuocato giovedì i lavori del vertice Ue in corso a Bruxelles. Al centro dello scontro verbale, "violento" secondo quanto riferito il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, la questione dei rom tra la Francia e la Commissione europea. L'inquilino dell'Eliseo ha rilanciato la fermezza nelle politiche d'espulsione.

 

"Sono stati già smontati più di 55 mila campi nomadi - ha affermato -. Non c'è alcuna forma di discriminazione, tutto è successo ed è stato voluto dalle leggi, dai nostri regolamenti. I francesi devono sapere che questa politica continuerà nel rispetto delle regole repubblicane, un rispetto molto forte". Sarkozy avrebbe chiesto "spiegazioni" in merito alla decisione della Commissione di avviare una procedura d'infrazione contro la Francia.

 

Il presidente francese ha affermato che la Commissione "ha ferito la Francia" con le sue accuse e ha chiesto una dichiarazione di principio sulla questione dei rom. Barroso, da parte sua, ha "difeso vigorosamente" il ruolo di sorveglianza sulle regole della libera circolazione dell'esecutivo comunitario. "Non ci lasceremo distrarre dal nostro lavoro", ha assicurato.

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