Russia ancora in ginocchio per caldo e fiamme

Russia ancora in ginocchio per caldo e fiamme

Russia ancora in ginocchio per caldo e fiamme

I mutamenti climatici continuano a flagellare la Russia. E dopo roghi e caldo, a rischio c'è una nuova centrale nucleare, quella di Mayak, negli Urali, dove le fiamme stanno seriamente minacciando lo stabilimento. La nube di fumo che avvolge Mosca, nel frattempo, continua a colpire abitanti e turisti che da quattro giorni sono alle prese con fumo acre e tossico sprigionato dai roghi in giro per il paese. Situazione più sotto controllo a San Pietroburgo, ma solo grazie al vento.

 

A rendere particolarmente difficili le operazioni di soccorso sono le condizioni climatiche, che hanno portato la stagione più calda degli ultimi mille anni sul territorio russo, facendo raggiungere temperature fino a 44 gradi. Inoltre la siccità sta avendo pesanti ripercussioni in campo economico, facendo - ad esempio - balzare in alto i prezzi dei cereali con l'accelerazione più rapida degli ultimi tre decenni.

 

A questo si aggiungono le preoccupazioni per la conseguenze che i roghi potrebbero avere se dovessero venire a contatto con i rifiuti nucleari. In particolare è stato dichiarato lo stato d'emergenza per il grande impianto nucleare di Mayak negli Urali minacciato dalle fiamme.

 

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