Sakineh, Napolitano: ''Sua morte sarebbe atto lesivo''

Sakineh, Napolitano: ''Sua morte sarebbe atto lesivo''

Sakineh, Napolitano: ''Sua morte sarebbe atto lesivo''

ROMA - Sulla questione di Mohammadi-Ashtiani Sakineh , la 43enne iraniana condannata alla lapidazione con l'accusa di adulterio e complicità nell'omicidio del marito, è intervenuto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, spiegando che si tratta di "un atto altamente lesivo dei principi libertà e difesa della vita". L'Italia, ha aggiunto, è impegnata in modo "molto netto e non solo con posizioni di principio" per evitare che si giunga ad eseguire la condanna.

 

"C'è l'impegno forte del governo, delle istituzioni, c'è un'iniziativa dell'opinione pubblica che continua a essere intensa" per salvare la vita di Sakineh.

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