Sangue a Bangkok, spari sulle 'camicie rosse'. Un morto

Sangue a Bangkok, spari sulle 'camicie rosse'. Un morto

Sangue a Bangkok, spari sulle 'camicie rosse'. Un morto

Giornata di violenze, quella di giovedì, a Bangkok. Il bilancio degli scontri durati diverse ore tra "camicie rosse" e forze di sicurezza è di un morto e di due feriti. La vittima è una manifestante tailandese raggiunto da un colpo d'arma da fuoco alla testa, secondo quanto riferito da un giornalista di ‘France Press'. Gli scontri sono giunti dopo la notizia del ferimento dell'ex maggiore dell'esercito Khattiya Sawasdipol, uno dei leader più radicali delle "camicie rosse".

 

L'uomo è stato ferito gravemente alla testa da un colpo di arma da fuoco nell'accampamento dei manifestanti antigovernativi a Bangkok. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno annunciato di aver chiuso la loro ambasciata a Bangkok, dicendosi "molto preoccupati per le violenze tra il governo thailandese e i manifestanti". La decisione è stata presa in quanto l'ambasciata è molto vicina ai luoghi degli scontri. La Gran Bretagna ha annunciato che chiuderà l'ambasciata venerdì.

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