Santoro accusa: ''Mobbing contro di me''

Santoro accusa: ''Mobbing contro di me''

Santoro accusa: ''Mobbing contro di me''

 "Se Paolo Garimberti dice che lui vuole che ‘Annozero' vada in onda a nome del Cda e dell'azienda, allora io resto. Però l'unica scelta è tra ‘Annozero' o l'accordo, terzium non datur. Non starò due anni chiuso in una stanza ad aspettare". E' quanto ha affermato Michele Santoro nel corso dell'infuocata conferenza stampa di lunedì mattina di fine stagione televisiva convocata a viale Mazzini. Santoro ha poi chiesto al presidente Rai che siano pubblicati in rete gli stipendi.

 

Non solo, "anche tutte le consulenze e chi ha compiuto i 65 anni ed è davvero indispensabile all'azienda". Non c'è nessun ostacolo per quanto riguarda la privacy, secondo Santoro e in questo modo "potremmo sapere anche quanto ha percepito quell'altro conduttore famoso... non solo la voce più bassa del suo stipendio, ma quanto ha percepito". "Insomma tutti prendono la liquidazione ma io che devo fare la devo devolvere a Paragone?", ha detto il conduttore con toni molto accesi.

 

"Dall'88 a oggi i soldi che ho preso dalla Rai non ne ho presi se non in una parte proporzionale ai soldi che io e il mio gruppo di lavoro abbiamo portato dentro le casse di questa azienda". "La trasmissione quest'anno per me è Raiperunanotte - ha aggiunto -, non Annozero".

 

Santoro ha incalzato i vertici di viale Mazzini, senza sciogliere la riserva sul suo futuro: "Non sono io che devo decidere, è l'azienda che deve decidere. Se il presidente Garimberti mi dice 'rimani, fallo Annozero io resto e ad aprile-maggio del prossimo anno vediamo anche insieme quali sono i programmi più giusti da fare, gli restituisco la 'libertà editoriale'".

Altrimenti, "se non ce la fate a reggere questo fatto, perché non ce la fate, è inutile che scaricate su di me la situazione. Dite che insieme abbiamo trovato un accordo, io lo firmo e me ne vado". "Come nasce questa ipotesi di accordo? Nasce dal fatto che nessuno ha subito quanto me violenze e mobbing", ha aggiunto Santoro. Un anno, come ha spiegato il conduttore, costellato di minacce, diffide, avvertimenti, che hanno reso il suo lavoro "difficile se non impossibile".

 

Nel corso del suo intervento Santoro ha ripercorso la storia del suo contratto con la Rai e poi si è tolto qualche sassolino: "Il vero scandalo che riguarda la Rai di questi ultimi anni e l'averla fatta diventare come Mediaset". Quindi ha preso la parola il direttore di Raidue Massimo Liofredi: "Santoro è una risorsa ma il problema Santoro non sono io a doverlo affrontare", ha detto Liofredi, aggiungendo. "Il "problema Santoro" è sul tavolo del direttore generale della Rai e del Cda. "Annozero" è una trasmissione importante ed è un valore della rete ma in questo momento ci sono delle trattative in corso e la mia sarebbe solo una considerazione personale".

 

Il consigliere della Rai Rizzo Nervo ha aggiunto che l'iniziativa di Santoro "è molto utile perchè consente di fare chiarezza sulle decisioni aziendali". E quanto al fatto che Santoro lunedì mattina abbia chiamato direttamente in causa prima di tutto il presidente Garimberti, per Rizzo Nervo "è giusto porre la domanda a lui e la risposta deve essere molto chiara. Se Garimberti dice sì, la vicenda non è necessario che torni all'esame del Cda".

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