Sarkozy: ''Togliere la cittadinanza francese ai criminali stranieri''

Sarkozy: ''Togliere la cittadinanza francese ai criminali stranieri''

Sarkozy: ''Togliere la cittadinanza francese ai criminali stranieri''

PARIGI - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha proposto un provvedimento in base al quale potrà essere ritirata la cittadinanza francese ai criminali di origine straniera. L'annuncio dell'inquilino dell'Eliseo è stato fatto durante la presentazione del nuovo prefetto dell'Isère, a Grenoble, dove di recente si erano verificati degli scontri tra la polizia e i giovani di una banlieue, dopo che gli agenti avevano ucciso un rapinatore di origine straniera.

 

Sarkozy ha chiesto anche che non sia più automatica "l'acquisizione della nazionalità francese da parte di un minorenne con problemi con la giustizia al momento della sua maggiore età". "La nazionalità va meritata - ha affermato il presidente francese -. Bisogna mostrarsene degni. Quando si tira addosso a un agente delle forze dell'ordine, non si è più degni di essere francesi".

 

Con questa iniziativa, scrive ‘Le Monde', Sarkozy colpisce "due principi giuridici considerati come inviolabili dalla Liberazione: il diritto alla nazionalità e il rifiuto di ogni distinzione tra francesi 'di origine' e quelli che hanno acquisito da poco la nazionalità".

 

Sarkozy se l'è presa in generale con i clandestini, colpevoli di avere "troppi diritti". "Mi auguro che si valutino i diritti e le prestazioni cui hanno accesso gli stranieri clandestini - ha affermato il presidente francese -. Una situazione irregolare non può conferire più diritti di una situazione regolare e legale", ha detto. Quindi ha ribadito la linea dura anche contro i nomadi: "Dobbiamo porre fine allo sviluppo selvaggio dei campi rom. Sono delle zone al di fuori della legalità che non possono essere tollerate".

 

Il presidente ha annunciato che entro settembre "saranno smantellati i campi che sono già stati oggetto di un'ordinanza del tribunale. Per i campi su cui non c'è stata ancora una decisione dei giudici, faremo in modo che si intervenga al più presto. Entro tre mesi, almeno la metà di questi accampamenti deve sparire dal territorio francese", ha concluso.

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