Schiaffo di Tremonti a Berlusconi, governo ko sul rendiconto generale dello Stato 2010

Schiaffo di Tremonti a Berlusconi, governo ko sul rendiconto generale dello Stato 2010

Schiaffo di Tremonti a Berlusconi, governo ko sul rendiconto generale dello Stato 2010

Governo ko sul rendiconto dello Stato 2010. La Camera ha infatti bocciato l'articolo 1 del testo per un voto. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presente per alcuni minuti in Aula, ha accolto il voto con un gesto di stizza. Quando si è allontanato non ha degnato di uno sguardo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Si è poi diretto nelle stanze del governo dove lo ha seguito il ministro. Sul rendiconto di assestamento di bilancio Tremonti è risultato in missione.

 

Ma in precedenza sul Documento di economia e finanza, approvato con due soli voti di vantaggio, Tremonti non si è espresso. I lavori sono stati aggiornati a mercoledì mattina. Berlusconi è stato "salutato" dal grido "dimissioni-dimissioni" che si è levato dai banchi dell'opposizione. Secondo Gianfranco Fini questo voto "ha evidenti implicazioni di carattere politico". Esiste un precedente: nel 1988 anche il governo Goria venne battuto su un emendamento al Bilancio.

 

"Io credo che il governo debba rendersi disponibile a un confronto politico e a verificare se abbia o meno la fiducia in Parlamento", ha affermato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl. Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, sembra d'accordo: "Berlusconi chieda la fiducia al Parlamento". Subito dopo il voto alla Camera è arrivato anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano, accolto dagli applausi delle persone in piazza.

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