Scontri a Rosarno, Napolitano: ''Lo Stato doveva intervenire''

Scontri a Rosarno, Napolitano: ''Lo Stato doveva intervenire''

Scontri a Rosarno, Napolitano: ''Lo Stato doveva intervenire''

REGGIO CALABRIA - Lo Stato doveva intervenire durante i tumulti scoppiati a Rosarno: "ora dobbiamo evitare che si ripeta e respingere luoghi comuni e pregiudizi che indicano la Calabria come luogo di intolleranza e di razzismo". E' quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano giovedì a Reggio Calabria e per fare il punto sulla situazione dell'immigrazione. "A Rosarno - ha ricordato il capo dello Stato - sono accadute cose brutte, pesanti".

 

"Uno scoppio di insofferenza che ha mostrato il peggio di ciò che si era accumulato nell'animo dei cittadini e degli immigrati - ha aggiunto -. E' nostra responsabilità collettiva di rapresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avremmo dovuto prevenire. Ora dobbiamo evitare che si ripeta e respingere luoghi comuni e pregiudizi che indicano la Calabria come luogo di intolleranza e di razzismo".

Per evitare simili episodi di violenza, ha sottolineato Napolitano, occorrono "ordine e legalità", garantire i flussi di ingresso legale, lavorare per una effettiva integrazione degli immigrati, che è compito degli enti locali "ai quali lo Stato deve fornire risorse sufficienti". "I cittadini di Rosarno non sono portatori di violenza e di razzismo. Respingiamo questi luoghi comuni", ha evidenziato. "La società e la Regione devono impegnarsi di più e noi non dobbiamo lasciarli soli", ha chiosato.

Il presidente della Repubblica ha definito "molto positivo" l'impegno dimostrato dal governo "in questi giorni" per fronteggiare i fenomeni legati all'immigrazione e quelli riconducibili alla criminalità organizzata. "Noi rappresentanti dello Stato  - ha detto Napolitano - non dobbiamo fare fugaci apparizioni in Calabria, ma sviluppare un impegno sistematico contro la 'ndrangheta e per affermare la legalità".

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