Scontri ad Arcore, Napolitano: ''Inammissibili''

Scontri ad Arcore, Napolitano: ''Inammissibili''

Scontri ad Arcore, Napolitano: ''Inammissibili''

ROMA - Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha condannato gli incidente avvenuti domenica all'esterno della residenza del premier Silvio Berlusconi, ad Arcore. L'inquilino del Colle ha convenuto che l'esercizio del diritto costituzionale a manifestare pacificamente non degeneri in inammissibili disordini e scontri provocati da gruppi estremisti. E'emerso che i promotori della manifestazioni sono rimasti estranei a ogni deviazione dal percorso stabilito e a ogni violenza.

 

Per il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini le manifestazioni davanti alla casa di Berlusconi "non sono certo la risposta giusta da dare al governo ed al presidente del Consiglio". Meglio "lasciar perdere i violenti, che è meglio che stiano nelle patrie galere e non agli eventi politici". Per il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, "sono fatti che vanno colpiti e continueremo a farlo", auspicando in una condanna esemplare dei responsabili.

 

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Il giudice di Monza Natalino Giuseppe Airò ha convalidato gli arresti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale a carico di G.S., 23 anni, figlio dell'ex candidato sindaco di Desio per l'Idv, e per S.C., 21 anni, ma ne ha disposto la scarcerzione. "Il ruolo degli arrestati non è connotato da particolare gravità", ha detto il giudice. I due imputati hanno risposto alle domande affermando che erano in strada e sono stati caricati perchè le forze dell'ordine volevano liberare la carreggiata.

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