Scontri al Gay Pride di Belgrado, una cinquantina di arresti

Scontri al Gay Pride di Belgrado, una cinquantina di arresti

BELGRADO - Domenica di tensione e scontri nel centro di Belgrado tra la polizia e i militanti dei gruppi di ultra-destra che protestano contro lo svolgimento del Gay Pride, organizzato per la prima volta in Serbia. Circa 500 persone hanno partecipato alla parada dell'orgoglio omosessuale, durata non più di un quarto d'ora che e si è svolta sotto la tutela di oltre 5mila agenti di sicurezza in assetto antisommossa.

 

I nazionalisti armati di mattoni, bottiglie molotov e fumogeni hanno devastato parte della sede del Partito Democratico del presidente serbo Boris Tadic, l'ingresso della sede della televisione di Stato Rts e la sede del partito Socialista del ministro degli Interni Ivica Dacic. Quindi hanno tentato di fare incursione nella zona blindata della città scontrandosi con le forze speciali di polizia, che hanno risposto lanciando lacrimogeni. Il bilancio è di 122 feriti,102 dei quali poliziotti. Sono 101 i teppisti fermati, 53 dei quali arrestati.

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