Scuola, Gelmini: "Insultatemi, ma basta con campagna terroristica"

Scuola, Gelmini: "Insultatemi, ma basta con campagna terroristica"

Scuola, Gelmini: "Insultatemi, ma basta con campagna terroristica"

Insultatemi pure, ma senza travalicare: e comunque il governo andrà avanti. E' la sintesi di quanto detto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, durante il suo intervento al Senato. "Quando ho assunto l'incarico di ministro dell'Istruzione ero consapevole delle difficolta' a cui sarei andata incontro e delle proteste - ha rivelato -, le accetto con consapevole rassegnazione ma spero che non travalichino il segno". Intanto i cortei proseguono ovunque.

 

Secondo il ministro si è dato vita ad "una campagna terroristica che ha diffuso false informazioni tra le famiglie destinate a svaporare quando il tempo ne fara' giustizia, ma che avvelenano il clima con l'obiettivo di bloccare la riforma e di alimentare la piazza creando un clima di allarmismo totalmente ingiustificato".

 

Il ministro ha poi invitato tutti ad ascoltare le parole del presidente della Repubblica, non senza aver prima accusato il leader dell'opposizione Walter Veltroni di aver "privilegiato il terreno di scontro". "Napolitano nella sua saggezza, che e' di aiuto e riferimento per tutti - ha detto la Gelimini -, ricorda che in Italia abbiamo bisogno di una scuola migliore e auspica spazi per il confronto".

 

Tornano ad attaccare il Partito democratico il ministro Gelmini andando a "seguire i binari del confronto lungo la via della realta' e del cambiamento" e lancia una sfida al Pd. Parlando nell'aula del Senato dice: "E' su  questo tema che aspetto il Pd una volta che avra' consumato il rito della piazza".

 

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"Non sara' un giovane ministro a mettere la scuola italiana nell'impossibilita' del cambiamento - ha poi fatto notare la Gelmini -. Sono consapevole che ho di fronte una sfida difficile e importante, ma questa sfida merita di essere compiuta, lo devo agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie dei ragazzi. Lo devo a chi ci chiede una scuola aperta a tutti e che restituisca pari opportunita'".

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