Senato, Schifani nuovo presidente: ''Sarò il garante di tutti''

Senato, Schifani nuovo presidente: ''Sarò il garante di tutti''

“Sarò il garante di tutti e del rispetto delle regole”. Con queste parole il neo presidente del Senato, Renato Schifani, si è presentato davanti ai senatori di Palazzo Madama che lo hanno eletto nel ruolo di seconda più alta carica dello stato. Un’elezione scontata alla vigilia del voto, visto l’accordo che era già stato ampiamente trovato nella maggioranza di centrodestra per il nome del fedelissimo di Berlusconi e per quello di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera.


"Mi impegno ad adempiere il mio compito con il massimo scrupolo di garante delle regole, dei diritti dell'opposizione, della maggioranza e delle esigenze del governo. Essere il garante sara' missione principale da me piu' volte sentita in questa funzione", ha affermato Schifani in un passaggio del suo discorso di insediamento.


"I ragazzi di Nassiriya e i caduti per la pace hanno iscritto i loro nomi nel Pantheon degli eroi della Patria", ha poi affermato il neo presidente Schifani, nel suo discorso di insediamento, ricordando davanti ai senatori che applaudivano in piedi, il sacrificio dei militari italiani periti nelle missioni internazionali.


Finocchiaro (Pd): rispetteremo Schifani. Il Pd votera' scheda bianca nell'elezione del presidente del Senato ma Anna Finocchiaro, a proposito del Presidente 'in pectore' Renato Schifani, ai giornalisti assicura: "Sara' il presidente liberamente eletto dal Senato e lo rispetteremo come seconda carica dello Stato. Ovviamente, da lui ci aspettiamo grandi prove di imparzialita' e serieta' istituzionale".

Il Pd conferma Anna Finocchiaro capogruppo. Mentre va avanti il lavoro 'esplorativo' di Maria Pia Garavaglia e Antonello Cabras, dalla consultazione per stabilire le candidature alla guida del gruppo del Pd al Senato starebbe emergendo un orientamento largamente prevalente a favore della capogruppo uscente, Anna Finocchiaro. La consultazione, cominciata ieri telefonicamente, sta procedendo ora a Palazzo Madama attraverso gli incontri dei due incaricati con i senatori del gruppo del Pd. Il risultato dovrebbe essere reso noto al termine della mattinata.


Partita la XVI legislatura. E’ il senatore a vita Giulio Andreotti ad aver presieduto la prima seduta della sedicesima legislatura a palazzo Madama. A norma di Regolamento, tale compito sarebbe spettato al componente più anziano dell'aula e dopo la rinuncia di Rita Levi Montalcini (99 anni) e di Oscar Luigi Scalfaro (90 anni), è toccato al sette volte presidente del Consiglio a inaugurare formalmente i lavori della nuova assemblea eletta il 13 e 14 aprile scorsi.


Emma Bonino ha posto la sua candidatura a presidente del Senato. La senatrice lo ha annunciato dopo che Giulio Andreotti aveva dichiarato aperte le votazioni per l'elezioni del presidente del Senato. A norma di regolamento, pero', Andreotti ha detto che tale richiesta, proceduralmente, non poteva essere accolta. Al Senato dovrebbe essere eletto il forzista Renato Schifani.


CAMERA


Il presidente del Consiglio in pectore, Silvio Berlusconi, è stato tra i primi ad arrivare la Camera dove si e' aperta la prima seduta della XVI legislatura. Il Cavaliere, attorniato dai suoi fedelissimi collaboratori, ha salutato e ha stretto la mano ai deputati sia del centro-destra che del centro-sinistra. Tra quelli dell'opposizione ha salutato calorosamente l'ex ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani che ha ricambiato il saluto con un sorriso.

Alla guida della Camera dovrebbe andare Gianfranco Fini.



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