Sentenza Mills, Franceschini: ''Berlusconi non si autoassolva in Parlamento''

Sentenza Mills, Franceschini: ''Berlusconi non si autoassolva in Parlamento''

Sentenza Mills, Franceschini: ''Berlusconi non si autoassolva in Parlamento''

ROMA - Non si placano le polemiche dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza nel caso Mills, l'avvocato inglese condannato per corruzione perché, secondo i giudici, avrebbe mentito al fine di proteggere il presidente del premier, Silvio Berlusconi. "E' un attacco politica a orologeria", ha tuonato Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Dura la presa di posizione del segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini.

 

Franceschini ha riferito di un "senso di grande indignazione, perché le persone si aspettano che i politici si occupino dei loro problemi". Il leader del Pd, poi, è contrario al fatto che Berlusconi riferisca della questione in Parlamento. "Dall'inizio della legislatura non ha trovato nemmeno due minuti per venire in Parlamento a parlare della crisi e dei problemi degli italiani, e ora vuole venire in aula per autoassolversi e sollevare un polverone", ha tuonato. "Chi fa politica - ha concluso - deve occuparsi dei problemi delle persone e non sempre dei propri problemi".

 

Duro anche Antonio Di Pietro, secondo il quale "Berlusconi come tutti gli italiani deve andare a difendersi in tribunale. Se Berlusconi viene ad accusare la magistratura in Parlamento è un attacco alla Costituzione e una violazione al principio della divisione dei poteri". "I presidenti delle Camere - ha aggiunto il leader dell'Italia dei valori - non devono permettere che avvenga, altrimenti si rendono assenti nel difendere le prerogative del Parlamento".

 

La replica è arrivata per bocca del legale di Berlusconi e parlamentare del Popolo della Libertà, Niccolò Ghedini. "Certamente Berlusconi non ha alcuna intenzione di portare il processo in sede parlamentare - ha affermato ad Affaritaliani.it - Credo che abbia intenzione di fare un discorso di natura politica, quindi sui problemi che si incontrano quando il codice non prevede dei rimedi ove vi siano dei giudici che hanno già espresso un orientamento di tipo politico e di contrasto nei confronti di colui che vanno a giudicare".

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