Sicurezza, il decreto è legge: sì definitivo del Senato

Sicurezza, il decreto è legge: sì definitivo del Senato

Sicurezza, il decreto è legge: sì definitivo del Senato

Anche il decreto sulla sicurezza diventa legge. Il Senato, infatti, ha dato il via libera definitivo al provvedimento con il voto favorevole di 161 senatori (Pdl e Lega), quello contrario di 120 parlamentari (Pd e Idv) e l'astensione di otto senatori, tra cui i quattro dell'Udc. Il Senato ha dunque accolto le modifiche che erano state apportate dal passaggio alla Camera, tra cui l'eliminazione del norma ‘blocca-processi', sostituita di fatto dall'immunità approvata ieri.

 

Nel centrodestra esulta il presidente dei senatori del Popolo della Libertà, Maurizio Gasparri. "Finalmente una svolta storica per la tutela e la sicurezza dei cittadini dopo l'impotenza della sinistra - afferma -. Abbiamo approvato un decreto che inasprisce le norme contro i clandestini, contro la mafia, contro chi guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di droghe e che rende più rapidi i processi per i reati di più grave allarme sociale". Confermata nel decreto anche l'aggravante della clandestinità per i reati compiuti dagli immigrati non in regola.

 

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Di segno opposto l'opinione di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito democratico e già ieri molto critica nei confronti del centrodestra che ha varato l'immunità parlamentare. La Finocchiaro è critica soprattutto sull'aggravante della clandestinità perché - dice - "non si capisce quale sarebbe questa particolare pericolosità" dovuta all'assenza di un regolare permesso di soggiorno.

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