Sicurezza, il Governo pone la fiducia sul decreto

Sicurezza, il Governo pone la fiducia sul decreto

Sicurezza, il Governo pone la fiducia sul decreto

ROMA - Il Governo ha deciso di porre la fiducia sul decreto sicurezza. L'annuncio è stato dato alla Camera dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Alfredo Mantovano, sottosegretario al ministero dell'Interno, motiva così il ricorso alla fiducia: "Il ministro ombra della giustizia del Pd ha motivato il voto contrario al decreto sicurezza sull'uso dell'esercito e sull'aggravante della clandestinità. Prosegue l'opposizione 'a prescindere' da parte del Pd".

 

La ‘causa' del voto di fiducia sarebbe, dunque, proprio l'opposizione. Secondo Mantovano per il Partito democratico "non contano nulla le seguenti circostanze: circa 20 emendamenti proposti dall'opposizione al Senato e accolti, su temi come la lotta alla mafia e le competenze delle Procure distrettuali. La modifica della norma sui processi nel senso chiesto dall'Anm, dal Csm e dallo stesso Pd".

 

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"L'essere stato l'esercito già autorizzato, e non una sola volta, a concorrere a funzioni di sicurezza quando governava il centrosinistra - ricorda Mantovano -. Il grande consenso che questa misura ha incontrato anche fra gli elettori del Pd. L'essere una buona parte delle norme ripresa da ddl proposti dal governo Prodi, senza aver avuto la forza per farli approvare dalle Camere. Sostenere poi che il Pd non può votare la fiducia a Berlusconi equivale a trascurare che la fiducia è una scelta necessitata dagli oltre 1.000 emendamenti proposti dalle opposizioni".

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