Sicurezza, scontro Franceschini-Maroni

Sicurezza, scontro Franceschini-Maroni

Sicurezza, scontro Franceschini-Maroni

ROMA  - Braccio di ferro alla Camera tra maggioranza ed opposizione sul ddl sicurezza. Il primo ad attaccare è stata il segretario del Pd, Dario Franceschini: "nella storia italiana in un altro momento storico si è pensato di affidare sicurezza a persone con camicie di uno stesso colore: a quello non vogliamo tornare".

 

Franceschini ha invitato la maggioranza a confrontare "le cose promesse in campagna e cose realizzate dopo", anche considerando il fatto che "della sicurezza ne avete fatto una bandiera per conquistare consensi". Poi la stoccata: "il bilancio parla di tradimento delle promesse elettorali e di un fallimento". "E per coprire questo vostro fallimento usate la lotta all'immigrazione", ha tuonato

 

"La sicurezza si garantisce con le Forze dell'Ordine - ha continuato il segretario del Pd - e voi avete tagliato tre miliardi di euro alle Forze dell'ordine, ora costrette a protestare davanti a Montecitorio". Franceschini ha criticato il centrodestra per il suo atteggiamento "ipocritamente devoto" per non aver ascoltato le parole dei vescovi italiani.

 

Immediata la replica della maggioranza, con il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Franceschini insulta e dice falsità - ha esordito -. Va bene la propaganda in campagna elettorale, ma in un'Aula parlamentare non si può". "Si può discutere, ma basta con le tante falsità - ha continuato- che la sinistra va dicendo su questo provvedimento. Franceschini dice cose grossolanamente false".

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