Sisma in Cile, oltre 300 morti. La terra continua a tremare

Sisma in Cile, oltre 300 morti. La terra continua a tremare

Sisma in Cile, oltre 300 morti. La terra continua a tremare

SANTIAGO  - Si scava anche a mani nude tra le macerie dopo il devastante terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter che sabato ha colpito le regioni centrali del Cile. Le vittime accertate sono 300, ma il bilancio è destinato inesorabilmente a salire. Al momento non si hanno notizie di italiani deceduti. Sono un centinaio le scosse di assestamento pari o superiori ai 5 gradi della scala Richter. Gli esperti scartano tuttavia l'ipotesi di una replica altrettanto potente.

 

Sono circa un milione e mezzo le case danneggiate, in tutto il Cile, un terzo delle quali in modo grave. I senzatetto oltre 400 mila. Interrotte le vie di comunicazioni, con ponti crollati e aeroporti chiusi. Il terremoto ha inoltre provocato l'interruzione dell'energia elettrica e dei collegamenti telefonici in gran parte del Paese, servizi che dovrebbero riprendere con normalità solo nelle prossime ore così come quelli di trasporto metropolitano e il normale funzionamento dei supermercati.

 

Per quanto riguarda l'allarme tsunami, solo il Giappone resta in stato di allerta, dopo l'arrivo di alcune onde di altezza tuttavia limitata. Al momento le uniche conseguenze del sisma si sono avvertite nelle isole Juan Fernandez, dove il bilancio è di cinque morti e undici dispersi. Le autorità nipponiche hanno disposto l'evacuazione di oltre 320.000 persone (il 15% della popolazione) nel nord del Paese, proprio a causa dell'arrivo dello tsunami.

 

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