Somme in cambio delle candidature, L'Espresso: "Cicchitto indagato per corruzione"

Somme in cambio delle candidature, L'Espresso: "Cicchitto indagato per corruzione"

Somme in cambio delle candidature, L'Espresso: "Cicchitto indagato per corruzione"

Un nuovo presunto scandalo sollevato da "Repubblica" torna a scaldare l'estate della politica italiana. Si tratterebbe dell'iscrizione nel registro degli indagati di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, da parte della Procura di Pescara con l'accusa di corruzione. Ciò sarebbe avvenuto in seguito alla pubblicazione del memoriale della ex moglie dell'esponente del Pdl e parlamentare Sabatino Aracu. Un reportage su chiesto sarà pubblicato su "L'Espresso".

 

La donna, secondo quanto riferito da Repubblica.it, afferma di essere convinto che il marito "abbia consegnato all'onorevole Cicchitto, anche per sostenere la propria candidatura, somme certamente non inferiori a 500 mila euro". Dichiarazioni di cui la signora ammette di non avere prove tangibili.

 

Secondo la ricostruzione de "L'Espresso", il marito "effettuava consegne di denaro nelle mani di Cicchitto per importi annui di almeno 500 mila euro. La cosa avveniva a Roma e la dazione consisteva in somme in contanti". 

 

In una nota - pubblicata su Repubblica.it -, Cicchitto spiega: "Le dichiarazioni della sig.Ra Maurizio nei miei confronti pubblicate sull'Espresso sono false, totalmente infondate, ridicole e rese pubbliche solo a scopo diffamatorio e calunnioso. Sono profondamente indignato per l'operazione mediatica che, utilizzandole, si sta realizzando nei miei confronti. Ho dato incarico ad uno studio legale del luogo di sporgere querela e agire in sede civile nei confronti della signora Maurizio e dell'Espresso". 

  

Bondi: accuse infondate. ''Nell'esprimere la mia piena vicinanza e solidarieta' all'amico Fabrizio Cicchitto, con il quale ho condiviso in totale accordo il coordinamento nazionale di Forza Italia, per le accuse che sono certo si riveleranno del tutto infondate, desidero richiamare l'attenzione sul fatto che tutti coloro che affrontano a viso aperto lo scontro politico con il gruppo editoriale L'Espresso-Repubblica devono aspettarsi di essere attaccati e calunniati ingiustamente''. E 'quanto afferma il ministro dei Beni culturale e coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.

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