Sorride Obama, portato a casa trattato Start

Sorride Obama, portato a casa trattato Start

Sorride Obama, portato a casa trattato Start

WASHINGTON - Sorride Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti ha incassato il terzo accordo ‘bipartisan'. Si tratta del trattato Start, "un potente segnale al mondo". Obama si e' augurato che il nuovo clima possa durare anche il prossimo anno appunto quando saranno l'economia e i conti pubblici a impegnare il Congresso. Gli Usa, ha detto, "ha superato l'apice della crisi" ma ora bisognerà tagliare deficit e debito: sarà questa la prima sfida bipartisan del nuovo Congresso.

 

"Si tratta di un progresso - ha detto Obama riferendosi all'intesa per il passaggio al Senato del nuovo trattato Start - che deriva dal messaggio lanciato dagli elettori a novembre: quello che è tempo di trovare un tereno comune per affrontare le sfide del Paese". L'inquilino della Casa Bianca ha ribadito la sua delusione per il mancato passaggio in Parlamento della legge di bilancio a lungo termine e ha ribadito il suo scetticismo per i tagli fiscali agli americani più abbienti.

Obama ha poi indicato il settore privato come "il motore della crescita dell'economia'' nella quale il governo potrà essere solo un partner. Il presidente americano ha anche firmato la legge che riconosce appieno i diritti degli omosessuali nelle forze armate statunitensi, sancendo così la fine del cosiddetto regime 'Don't ask don't tell' (non te lo chiedo ma non me lo dire) che per 17 anni e' stato in vigore al Pentagono. "E' una grande giornata", ha commentato Obama.

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