Strage di Nassiriya, chiesti tre rinvii a giudizio

Strage di Nassiriya, chiesti tre rinvii a giudizio

ROMA – Tre generali italiani potrebbero essere rinviati a giudizio per la strage di Nassiriya, nella quale l’11 novembre del 2003 persero la vita 19 italiani e 9 civili irachena. E’ quanto ha chiesto il procuratore militare di Roma, Antonino Intelisano, al termine di tre lunghi anni d’indagine.


I tre massimi funzionari sono accusai di “omissione di provvedimenti per la difesa militare”, cioè di non aver provveduto all’adeguata protezione della base. Il reato è previsto dall’articolo 98 del codice penale militare.


Il dito della giustizia è puntato contro il generale Vincenzo Lops, primo comandante del contingente italiano a Nassiriya, il suo successore, generale Bruno Stano, che comandava il contingente all’epoca dell’attentato e il colonnello Georg Di Pauli, che guidava il reggimento di carabinieri.

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Distaccata la reazione del ministro della Difesa, Arturo Parisi, che ha manifestato “fiducia e rispetto” nel lavoro della magistratura ed ha colto l’occasione per ribadire la propria "personale vicinanza" alle vittime della strage di Nassiriya, ma soprattutto alle loro famiglie.

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