Stretta sui talk show, Bersani: ''A rischio la libertà''

Stretta sui talk show, Bersani: ''A rischio la libertà''

Stretta sui talk show, Bersani: ''A rischio la libertà''

ROMA - Giovedì il Cda della Rai discuterà delli''impatto sull'azienda del Regolamento sulla par condicio per le elezioni regionali varato dalla commissione di Vigilanza, che sospende dal 28 febbraio al 28 marzo (fino alle elezioni regionali) le trasmissioni di approfondimento. Lo ha annunciato il presidente della Rai Paolo Garimberti: ''La Rai - ha affermato il presidente- è sempre tenuta al rispetto delle decisioni della Commissione Parlamentare di Vigilanza".

 

"Le novità in materia di comunicazione e informazione politica introdotte dal regolamento approvato dalla Commissione presentano aspetti che richiedono un immediato approfondimento - ha aggiunto Garimberti - Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione discuterà del tema, di cui e' gia' stato investito il Direttore Generale, per valutare l'impatto del regolamento sulla linea editoriale delle trasmissioni e più complessivamente sulla gestione aziendale a vari livelli''.

 

Secondo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, "la decisione della commissione di Vigilanza Rai va rapidamente riconsiderata". "Non c'è incompatibilità alcuna tra le trasmissioni di approfondimento giornalistico, che ricadono sotto la responsabilità dei conduttori e il controllo della commissione di Vigilanza, e l'apertura nel palinsesto di finestre elettorali che mettono tutte le forze in parità di condizione", ha aggiunto. Duro il commento dei conduttori dei programmi che saranno colpiti dal regolamento.

 

"Siamo davanti all'ingordigia della politica che si mangia l'editore, l'azienda, i conduttori, i giornalisti e anche gli ospiti. Oltre, naturalmente, ai telespettatori che pagano il canone - ha commentato il conduttore di ‘Ballarò', Giovanni Floris -. Non credo sia il ruolo dei parlamentari quello di disegnare i palinsesti, fare gli inviti per il martedì sera, selezionare gli argomenti da trattare: i parlamentari hanno compiti ben più alti e importanti. Non è d'altronde compito di un giornalista parlare di argomenti stabiliti a prescindere, con interlocutori decisi da altri".

 

"L'esperienza di quindici anni ci insegna che ‘Porta a porta' ha sempre rispettato la par condicio ed è stata guardata al microscopio dentro e fuori le campagne elettorali - ha affermato Bruno Vespa -. Ad altri è stato concesso il diritto di scorreria. Pur con questa premessa trovo molto grave l'azzeramento dei programmi informativi prima delle elezioni e spero che ci possano essere degli spazi di mediazione".

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