Tarantini, Ghedini: "Lavitola minacciò di bastonarmi"

Tarantini, Ghedini: "Lavitola minacciò di bastonarmi"

Tarantini, Ghedini: "Lavitola minacciò di bastonarmi"

NAPOLI - L'avvocato del premier Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, si è presentato davanti ai pm di Napoli che indagano sul presunto ricatto di Gianpaolo Tarantini al Cavaliere. Ghedini ha spiegato che il direttore dell'Avanti Valter Lavitola lo minacciò di "bastonare" perchè, come Gianni Letta, aveva espresso parere negativo a una sua candidatura alle elezioni. Ghedini ha aggiunto che nel 2008 Lavitola aspirava a una candidatura alle elezioni politiche.

 

L'avvocato del premier, impegnato da sempre nella compilazione delle liste, si oppose affermando che dalle notizie di stampa non si aveva una buona opinione di Lavitola. Ghedini ha riferito di aver consigliato Berlusconi "di non frequentare questo signor Lavitola, che sarà una persona simpaticissima, piacevolissima, ma che non ci entusiasmava per ciò che veniva prospettato". Quando non fu inserito nelle liste elettorali, Lavitola ebbe "una reazione non particolarmente piacevole".

 

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Ghedini ha spiegato che il direttore dell'Avanti "andò in ufficio dal presidente e, parlando con Marinella (Brambilla, segretaria del premier, ndr), e dicendo e facendo delle minacce di tipo fisico. Io posso mai frequentare uno come Lavitola che mi viene a fare minacce a me di tipo fisico?.."

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