Teheran, spari sulla manifestazione proibita: un morto

Teheran, spari sulla manifestazione proibita: un morto

Teheran, spari sulla manifestazione proibita: un morto

E' di almeno un morto e di diversi feriti il bilancio provvisorio di una sparatoria che ha seminato il panico alla manifestazione di protesta dell'opposizione, a Teheran, contro risultati delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso che hanno dato la vittoria al presidente Mahmoud Ahmadinejad. Le milizie filogovernative hanno aperto il fuoco sui migliaia di manifestanti, scesi in piazza nonostante il veto del ministero dell'Interno dopo gli incidenti dei giorni scorsi.

 

Hossein Mousavi, sconfitto da Ahmadinejad, si è detto "pronto a partecipare ad una nuova elezione". Il candidato sconfitto è sceso lunedì in piazza a Teheran, partecipando alla manifestazione dei suoi sostenitori. "Il voto della gente è più importante di Mousavi o di chiunque altro", ha detto l'ex premier davanti a migliaia di manifestanti.

Mousavi e Mehdi Karroubi, anch'egli candidato alle presidenziali del 12 giugno socrso, si sono uniti ai manifestanti che protestano contro i risultati del voto.

 

La tensione in Iran non si placa. Alcuni sostenitori di Ahmadinejad - in sella a motociclette e armati di bastoni - si sono affrontati nel centro di Teheran con dimostranti scesi in piazza a sostegno dell'ex candidato moderato Mousavi. Il corteo, inizialmente poche centinaia di persone si è ingrossato rapidamente. I manifestanti a sostegno di Mousavi hanno ripetuto cori contro il presidente Ahmadinejad. I due ex candidati moderati, Mousavi e Karrubi, hanno assistito alla manifestazione a bordo di un fuoristrada, in borghese, protetto da agenti delle forze di sicurezza. Intanto il presidente Ahmadinejad ha rinviato la visita che aveva in programma a Mosca a causa delle proteste in corso. Lo ha reso noto l'ambasciata iraniana in Russia.

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