Tensione del Pdl, Berlusconi respinge l'offerta di Fini: ''E' troppo tardi''

Tensione del Pdl, Berlusconi respinge l'offerta di Fini: ''E' troppo tardi''

Tensione del Pdl, Berlusconi respinge l'offerta di Fini: ''E' troppo tardi''

ROMA - Silvio Berlusconi respinge l'offerta di tregua di Gianfranco Fini che in un'intervista al "Foglio" aveva chiesto all'allenato del Pdl di azzerrare tutto e di non lasciare spazio agli ultras. Parole insomma che non sembrano aver fatto breccia al premier, che ha commentato "Ormai è troppo tardi". Insomma il Cavaliere non crede che quello del presidente della Camera sia un ramoscello d'ulivo e sembra così intenzionato ad andare avanti nel suo piano d'espulsione.

 

Il Cavaliere, impegnato nel cuore della nottata tra mercoledì e giovedì ad un vertice a Palazzo Grazioli, si è detto convinto della necessità di una svolta nella vita del partito in quanto "la gente è stanca di questo teatrino". Alla fine della riunione, è stato stilato un documento di censura politica nei confronti del cofondatore del Pdl considerato ormai da tempo lontano dalla linea del partito.

Il documento sarà discusso giovedì dall'ufficio di presidenza. Ma quello che sembra chiaro è che Fini ed i finiani Italo Bocchino, Carmelo Briguglio e Fabio Granata vengono ormai considerati fuori dal Pdl. L'eventuale espulsione di Bocchino e Granata avrebbe degli effetti imprevedibili sulla maggioranza. A quel punto i finiani potrebbero a quel punto formare un proprio gruppo parlamentare autonomo e separarsi a loro volta dal Pdl. I numeri però non preoccupano Berlusconi: ''Il governo è saldo''.

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