Terremoto ad Haiti, migliaia di morti sotto le macerie

Terremoto ad Haiti, migliaia di morti sotto le macerie

Terremoto ad Haiti, migliaia di morti sotto le macerie

HAITI - Edifici crollati come carta pesta. Urla di disperazione. Odore di sangue ovunque. L'isola di Haiti è stata devastata da una serie di violente scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 7 della scala Richter registrato dai sismografi martedì pomeriggio (nella nottata tra martedì e mercoledì in Italia). Ancora troppo presto fare un bilancio delle vittime: la rete delle telecomunicazioni in tilt rende ancora più difficile definire il quadro della situazione.

 

E' certo, però, è che migliaia di persone sono rimaste sepolte sotto le macerie e i soccorritori stanno cercando di estrarne vive quante più possibile, anche a mani nude. Tra gli immobili crollati ci sono numerosi ospedali e anche il palazzo presidenziale di Port-au-Prince. Tra le vittime c'è l'arcivescovo, monsignor Serge Miot, mentre non si hanno ancora notizie del vicario generale, mons. Benoit.

 

Si contano anche molti morti tra i Caschi blu della missione Minustah dell'Onu ad Haiti: almeno sette militari del Brasile, otto cinesi (più dieci dispersi), tre della Giordania. L'edifico di cinque piani, sede della missione, è collassato e, secondo il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, tutte le persone che si trovavano al momento del sisma al suo interno sarebbero morte, compreso il comandante della missione, il tunisino Hedi Annabi.

 

Per quanto riguarda gli italiani, sarebbero circa una ducento quelle che si trovano nell'isola caraibica. La Farnesina ha già attivato le proprie strutture per verificare se i nostri connazionali abbiano riportato conseguenze. Subito si è messa in moto la macchina umanitaria. Il segretario di stato Hillary Clinton ha detto che gli Stati Uniti faranno subito la loro parte per assicurare ad Haiti la massima assistenza possibile.

 

L'Italia, ha affermato il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, "non lesinerà sforzi per essere in concreto vicina alla popolazione haitiana, e naturalmente agli italiani presenti nell'area del terremoto". Il governo venezuelano ha annunciato l'invio di "una squadra di aiuto umanitario" composta di cinquanta uomini con beni alimentari e medicinali. Anche Parigi ha fatto sapere che invierà "immediatamente" nella capitale haitiana, Port au Prince, devastata dal sisma, aiuti d'urgenza. Tutti i paesi dell'America latina hanno mostrato la loro disponibilità a inviare aiuti.

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