Terremoto in Cile, si scava tra le macerie: 723 morti

Terremoto in Cile, si scava tra le macerie: 723 morti

Terremoto in Cile, si scava tra le macerie: 723 morti

E' salito a 723 morti il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime della terribile scossa di terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter che ha colpito il Cile. Intanto si continua a scavare sotto le macerie per la ricerca dei dispersi. Mentre la situazione per la popolazione è sempre più difficile: in molte zone manca ancora l'elettricità e comincia a scarseggiare il cibo. Il governo cileno lunedì ha chiesto all'Onu l'intervento della comunità internazionale.

 

Mercoledì sarà parzialmente riaperto l'aeroporto di Santiago che aveva subito dei danni nel sisma e potrebbero quindi arrivare i primi aiuti. Per arginare i saccheggi da parte dei sopravvissuti, oltre a Concepcion, altre tre città sono state sottoposte nella notte a coprifuoco. Si tratta di Talca, Cauquenes e Constitution, tutte nella regione del Maule. Secondo una prima stima del governo, il terremoto costerà al Cile 30 miliardi di dollari di danni.

 

Nel frattempo la terra continua a tremare: sono una trentina le scosse di assestamento registrate in Cile nell'area interessata dal forte sisma di 8,8 gradi Richter. Le scosse hanno interessato una vasta area a sud della capitale Santiago e nessuna è andata oltre i 5,8 gradi della scala Richter. Nelle giornate precedenti, la soglia della magnitudo 6 era stata superata più volte.

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