Terremoto in Cina, forse 20mila i morti. Aiuti piovono dal cielo

Terremoto in Cina, forse 20mila i morti. Aiuti piovono dal cielo

Salgono a quota 20mila i morti stimati che vengono stimati dopo il tremendo terremoto che ha devastato la provincia cinese del Sichuan, nella Cina sudoccidentale. Il governo di Pechino ha mobilitato centomila uomini tra polizia militare, forze dell'ordine ed esercito per sostenere le operazioni di soccorso nelle aree colpite dal sisma.

 

Gli aiuti arriveranno anche dal cielo. Elicotteri dell'esercito cinese hanno paracadutato casse di tende, medicinali e viveri su Yingxiu, la cittadina completamente distrutta dal terremoto.

 

Nel frattempo il primo ministro cinese Wen Jiabao si sta dirigendo in elicottero verso Wenchuan, l'epicentro del terremoto ancora inaccessibile via terra. Wechuan, e il vicino centro di Yungxiu, sono stati raggiunti da alcuni reparti militari con una marcia di circa 90 km.

 

Oltre 5mila morti in una sola città. E' salito a 5.430 morti il bilancio delle vittime del terremoto nella sola citta' di Mianyang. Lo hanno riferito fonti delle squadre di soccorso, secondo cui al momento si contano ancora 1.396 dispersi, 23.235 feriti, mentre 18.486 persone restano sepolte sotto le macerie. Un precedente bilancio parlava di 3.629 morti.

 

Altri 30mila soldati per le ricerche. Continuano tra enorme difficolta' - la pioggia incessante e le strade bloccate - i soccorsi per le migliaia di persone ancora intrappolate sotto le macerie, a due giorni dal devastante terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter che ha colpito la provincia sudoccidentale del Sichuan. Lo Stato maggiore dell'Esercito cinese ha deciso oggi di inviare nell'area altri 30mila soldati, che si aggiungono ai 20mila gia' mobilitati, per partecipare alle operazioni di soccorso.

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