Terremoto in Giappone, 10mila tra morti e dispersi. Paura radioattività

Terremoto in Giappone, 10mila tra morti e dispersi. Paura radioattività

Terremoto in Giappone, 10mila tra morti e dispersi. Paura radioattività

TOKYO - Cresce drammaticamente l bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 9.0 della scala Richter e del successivo tsunami che hanno devastato venerdì scorso il Giappone nord-orientale venerdì scorso. Il dipartimento della Polizia giapponese ha confermato oltre 10mila persone decedute o disperse a cinque giorni dal sisma. I corpi identificati sono al momento 1.060 e circa 420 sono stati restituiti alle famiglie. E la terra continua a tremare.

 

Alle 22.30 ora locali, le 14.30 in Italia, è stato avvertito un forte terremoto a Tokyo. Si tratta dell'ennesima forte replica al "grande terremoto del Tohoku". L'epicentro è stato nella prefettura di Shizuoka, a circa 120 chilometri a sud-ovest da Tokyo e nelle vicinanze del monte Fuji, zona dove la scossa è stata maggiormente avvertita. L'ipocentro è a soli 10 chilometri di profondità, ha precisato l'agenzia. Il sisma ha avuto magnitudo 6.2 e non c'è rischio di tsunami

 

E cresce la preoccupazione per la centrale nucleare di Fukushima, dove martedì mattina si è verificata una nuova esplosione in un altro reattore della centrale. Tale ha causato una fuoriuscita radioattiva che ha fatto salire il livello ben oltre la norma a livello nocivo. La Tepco, la società che gestisce l'impianto, non riesce a versare acqua nel bacino di stoccaggio per il combustibile nucleare esaurito presente all'interno del reattore numero 4.

 

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I livelli di radiazione sono diventati troppo alti per poter continuare a lavorare normalmente dalla sua sala-controllo. Gli operai continuano a monitorare la situazione da un'altra zona. E' è paura anche a Tokyo, dove il livello di radiazioni è ora di 10 volte più del normale. Per ora non ci sono pericoli per la salute. Non c'è invece alcun segnale di aumento di radiazioni sulle coste orientali cinesi e sulle coste coreane, dopo l'aumento dell'allerta proveniente dal Giappone.

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