Terremoto in Giappone, ''Cernobyl non si ripeterà''

Terremoto in Giappone, ''Cernobyl non si ripeterà''

Terremoto in Giappone, ''Cernobyl non si ripeterà''

TOKYO - "Non c'è assolutamente alcuna possibilità di una Cernobyl". E' quanto ha affermato il ministro per la Strategia nazionale giapponese, Koichiro Genba, dopo le due nuove esplosioni avvenute al reattore 3 della centrale di Fukushima 1, danneggiata dal terremoto di venerdì scorso. Secondo quanto reso noto dalla Tepco (Tokyo Electric Power), la società che gestisce l'impianto, i reattori 1 e 2 di Fukushima sono fuori pericolo.

 

Tuttavia la televisione pubblica Nhk, il reattore 2 perde liquido di raffreddamento. Poco dopo la stessa Tepco ha reso noto che le barre di uranio al reattore 2 sono rimaste esposte. La fusione non può essere esclusa. Le autorità nipponiche hanno reso noto che le strutture di contenimento del reattore 3 non sono state danneggiate. Il livello di radiazioni si attestava a 10,65 microsievert, sotto il limite di 500 microsievert per i quali per legge il gestore è obbligato a riferire al governo.

 

La diretta conseguenza è il razionamento dell'energia fino alla fine di aprile, con black-out programmati in vaste zone del Giappone, compresa la capitale Tokyo. Lo ha annunciato in una conferenza stampa di emergenza il premier giapponese Naoto Kan, il quale ha esortato la popolazione a "restare nelle proprie abitazioni" e a "ridurre il consumo" di energia. Il razionamento comprende le prefetture di Chiba, Gunma, Ibaraki, Kanagawa, Tochigi, Saitama, Yamanashi e Shizuoka.

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