Tibet, monaci in rivolta. Fiamme nella città di Lhasa

Tibet, monaci in rivolta. Fiamme nella città di Lhasa

Caos in Tibet, dove i monaci sono in rivolta contro la Cina. A Lhasa la città è in fiamme a cause degli scontri furibondi che si stanno verificando in queste ore. Le manifestazioni hanno avuto luogo in occasione del 49esimo anniversario della rivolta contro il dominio cinese. La polizia avrebbe aperto il fuoco suo monaci che manifestavano. Ferma la condanna dell’Occidente, con gli Stati Uniti in primo fila a ‘bacchettare’ i rivali cinesi e manifestare sostegno al Tibet.


I monaci sono in agitazione da lunedì scorso, il giorno dell’anniversario della rivolta non-violenta del 1959 contro l’occupazione cinese. Le manifestazioni sono cominciate in due monasteri di Lhasa per poi estendersi anche quello di Ganden.


Dura la reazione delle forze di polizia. Tre principali monasteri buddhisti sono stati accerchiati da migliaia di soldati e i monaci di Sera, il secondo monastero della regione, hanno cominciato uno sciopero della fame. Due monaci hanno addirittura tentato il suicidio. Dopo l’assedio dei monasteri le proteste sono cresciute di intensità arrivando ad una forza che non si era mai vista negli ultimi decenni.

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Radio Free Asia (Rfa) riferisce di una città, Lhasa, in cui sono state date alle fiamme auto e negozi. L’emittente riferisce anche di numerosi monaci che starebbero compiendo gesti di autolesionismo per protestare contro l’accerchiamento delle forze dell’ordine attorno al monastero e contro l’arresto di alcuni monaci.

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