Tibet, protesta a Lhasa: arrestati una cinquantina di monaci

Tibet, protesta a Lhasa: arrestati una cinquantina di monaci

PECHINO – Decine e decine di monaci tibetani, che hanno tenuto una marcia di protesta a Lhasa, principale città del Tibet, in occasione del 49esimo anniversario della fallita insurrezione tibetana contro le autorità cinesi del 10 marzo 1959, sono stati arrestati della polizia. La rivolta del '59 si concluse con la fuga in India del leader spirituale, il Dalai Lama, che da allora vive in esilio.


Secondo quanto ha denunciato oggi l'emittente basata negli Stati Uniti radio Free Asia, 300 monaci sono partiti lunedì dal monastero di Drepung per una marcia di dieci chilometri verso il Potala Palace di Lhasa, la residenza tradizionale del Dalai Lama, che vive in esilio in India. Ma polizia e soldati hanno bloccato con i loro camion la strada fra il monastero e Lhasa, arrestandone una cinquantina. Il portavoce ministeriale Qin ha dichiarato che Pechino “continuerà a colpire con durezza le attività illegali e a mantenere la stabilità sociale”.

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