Tragedia a Manila, ex agente di polizia sequestra bus e uccide sei turisti

Tragedia a Manila, ex agente di polizia sequestra bus e uccide sei turisti

Tragedia a Manila, ex agente di polizia sequestra bus e uccide sei turisti

MANILA - Per esser reintegrato come agente di polizia, dal quale era stato licenziato dopo essere stato coinvolto in un'inchiesta per estorsione, ha sequestrato un autobus che trasportava turisti cinesi e filippini. Dopo averne rilasciato alcuni, tra i quali tre bambini, ha cominciato a sparare sugli ostaggi rimasti a bordo, uccidendone sei. La tragedia si è consumata a Manila. Il sequestratore, Rolando Mendoza, è stato ucciso nel corso di un blitz delle teste di cuoio.

 

L'incubo è durato oltre 10 ore. Un bambino di 10 anni è stato ricoverato dopo essere stato ferito da un proiettile vagante esploso dall'interno del bus. L'uomo, che aveva sequestrato il bus per attirare l'attenzione sul suo caso, dichiarandosi innocente, era stato radiato dal corpo di polizia nel 2009 assieme a quattro colleghi in seguito ad accuse di estorsione, minacce, percosse e consumo di stupefacenti.

 

Gregorio e Leandro Mendoza, fratello e figlio del sequestratore, sono stati arrestati un'ora prima dell'inizio del blitz per complicità con l'ex ispettore di polizia autore del sequestro.

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