Tremonti e Romano, venti di crisi nella maggioranza

Tremonti e Romano, venti di crisi nella maggioranza

Tremonti e Romano, venti di crisi nella maggioranza

ROMA - Venti di crisi all'interno della maggioranza. Due i nomi al centro delle grane all'interno del Pdl: Giulio Tremonti e Saverio Romano. Al primo è stato contestato il fatto di non esser presente alla Camera durante il voto sulla libertà del suo ex braccio destro Marco Milanese. Duro l'intervento di Raffaele Lauro, del Pdl, membro della commissione Affari costituzionali del Senato, che ha chiesto una sua rimozione dal dicastero di via XX Settembre.

 

Per Lauro, Tremonti è il "ministro della depressione economica". Critico anche il minstro delle infrastrutture Altero Matteoli: "Avrei preferito che fosse stato presente". Anche l'ex coordinatore del Pdl Sandro Bondi si è unito al coro delle critiche, sottolineando che per fronteggiare la crisi "occorre uno sforzo collegiale". La maggioranza la prossima settimana dovrà affrontare la questione della mozione di sfiducia al ministro dell'Agricoltura Saverio Romano.

 

L'iniziativa, partita da Pd e Idv, è dovuta alla richiesta di rinvio a giudizio presentata nei suoi confronti dai pm siciliani. L'approvazione della sfiducia "è un evento che in logica non dovrebbe realizzarsi", ha dichiarato Romano. Tuttavia nel caso la richiesta di processo per mafia venga accolta dal gip è difficile pensare a un mancato intervento del Quirinale.

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