Tripoli frena, niente festa per l'attentatore di Lockerbie

Tripoli frena, niente festa per l'attentatore di Lockerbie

Tripoli frena, niente festa per l'attentatore di Lockerbie

TRIPOLI - Abdel Baset Ali al-Megrahi non parteciperà alle celebrazioni del 40° anniversario dalla rivoluzione Al Fatah che ha portato al potere Muammar Gheddafi. Lo ha affermato il figlio primogenito del colonnello, Saif Al-Islam, al quotidiano scozzese "The Herald". L'intervista è stata l'occasione per scusarsi se si è avuta la sensazione che il governo libico non abbia fatto abbastanza per evitare un'accoglienza da eroe all'attentatore di Lockerbie.

 

Saif Al-Islam ha spiegato i retroscena del rilascio di Al-Megrahi, deciso dal ministro della Giustizia scozzese Kenny MacAskill per ragioni umanitarie. "Negli ultimi sette o otto anni abbiamo cercato di ottenere il trasferimento in Libia di Al-Megrahi per scontare qui la sua condanna e in passato abbiamo cercato molte volte di firmare l'accordo sul trasferimento dei detenuti senza far riferimento a Al-Megrahi, anche se chiaramente noi pensavamo a lui".

 

In occasione della visita in Libia dell'ex premier britannico, Tony Blair, avvenuta nel 2004, fu firmato l'accordo sul trasferimento dei detenuti. "La gente - ha aggiunto - non dovrebbe essere arrabbiata, perchè stiamo parlando di commercio e di petrolio. In quella stessa occasione firmammo un accordo petrolifero, il commercio, la poltica e i contratti hanno tutti a che vedere con il Pta".

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