Tripoli, raid sui manifestanti: oltre 200 morti

Tripoli, raid sui manifestanti: oltre 200 morti

Tripoli, raid sui manifestanti: oltre 200 morti

TRIPOLI - Venti di guerra civile in Libia. Lunedì aerei dell'aviazione libica che hanno bombardato i dimostranti contro il regime, provocando almeno 250 morti morti. I caccia libici hanno bombardato le vecchie vie della città dove erano in corso le manifestazioni anti governative. Due aviatori a bordo di altrettanti Mirage sono atterrati a Malta dove hanno chiesto asilo politico. I ribelli hanno dato alle fiamme il Palazzo del Popolo, uno dei principali edifici governativi.

 

E' giallo sulla sorte di Muammar Gheddafi: alcune voci lo davano in Venezuela, ma Caracas prima, e poi il ministero degli Esteri di Tripoli smentiscono. In risposta all'ondata delle violenze, il ministro della giustizia libico, Mustafa Mohamed Abud Al Jeleil, ha dato le dimissioni. Dopo di lui anche il collega responsabile dell'Emigrazione e della Comunità Straniera, Ali Errichi, si è dimesso e ha chiesto, durante un'intervista tv, a Gheddafi di dimettersi.

 

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I ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno condannato "la repressione in corso contro i manifestanti in Libia" e "deplorano la violenza e la morte di civili", esortando "la fine immediata dell'uso della forza". I ministri europei chiedono che "alle legittime aspirazioni ed alle richieste del popolo per le riforme si risponda attraverso un dialogo guidato dai libici aperto, inclusivo, significativo e nazionale, che porti ad un futuro costruttivo per il Paese e per il popolo".

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