Tunisia, è caccia ai familiari dell'ex presidente Ben Ali

Tunisia, è caccia ai familiari dell'ex presidente Ben Ali

Tunisia, è caccia ai familiari dell'ex presidente Ben Ali

TUNISI - E' ancora alta la tensione a Tunisi in attesa del nuovo governo di solidarietà nazionale, dove troverebbero posto esponenti dell'opposizione, ma anche del vecchio establishment, che sarà annunciato lunedì. Il fratello del deposto presidente, Kaies Ben Ali, è stato arrestato in assieme a quattro poliziotti che, cercando di coprire la sua fuga, hanno aperto il fuoco uccidendo quattro persone e ferendone altre 11. Nei viali del centro sono arrivati anche i carri armati.

 

A Tunisi e nella periferia molti gruppi di saccheggiatori e vandali sono stati identificati come composti da partigiani di Ben Ali o da poliziotti legati all'ex regime. Il principale sindacato del paese, l'Ugtt, ha lanciato un appello dalla televisione nazionale per la formazione di comitati di sicurezza di quartiere affinché la gente possa difendersi da sola in caso di attacchi. Nel frattempo è caccia ai familiari dell'ex presidente tunisino, Ben Ali.

 

La quarta vittima delle ultime ore è Imed Trabelsi, morto dopo un'aggressione a Tunisi, probabilmente all'arma bianca. Imed, nipote di Leyla Ben Ali, e il resto del clan Trabelsi, sono considerati dai tunisini il simbolo della corruzione e della ricchezze depredate nel Paese. Nel frattempo le forze di sicurezza sono riuscite a stanare ed uccidere dei cecchini che sparavano nel centro della capitale nella zona vicino alla banca centrale.

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