Ungheria, disastro ecologico senza precedenti

Ungheria, disastro ecologico senza precedenti

BUDAPEST - Quattro morti (una donna anziana, un uomo di 35 anni a  due bambini), sei dispersi, 123 feriti. E' questo il bilancio del disastro ecologico che ha colpito Kolontar, nella regione occidentale dell'Ungheria. La rottura di una chiusa che conteneva residui chimici per la lavorazione di alluminio ha causando l'inondazione di un'area di circa 40 chilometri quadrati tale da indurre il governo a proclamare lo stato di emergenza in tre province, Veszprem, Gyor-Sopron e Vas.

 

I danni sono stimati sui 38 milioni di euro. Ci vorrà almeno un anno per bonificare l'area. La marea di "fango tossico", alta due metri, ha sollevato timori per la minaccia inquinamento, che potrebbe raggiungere il Danubio nel giro di quattro o cinque giorni.

 

Ci sono circa 500 uomini impegnati in maniera strenua a cercare di contenere l'ondata di fanghi rossi per impedire che possa raggiungere i fiumi affluenti del secondo corso d'acqua più importante d'Europa.

Anche i paesi vicini, in cui scorre il fiume, hanno espresso preoccupazione. In particolare, i tecnici stanno lavorando sul fiume Mecal per cercare di fermare il fango tossico.

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