Unità d'Italia, fischi e cori contro Berlusconi. Il premier: ''Vado avanti''

Unità d'Italia, fischi e cori contro Berlusconi. Il premier: ''Vado avanti''

Unità d'Italia, fischi e cori contro Berlusconi. Il premier: ''Vado avanti''

ROMA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato contestato durante le celebrazioni dei 150 dell'Unità d'Italia. Il Cavaliere è stato bersaglio di fischi e cori al Museo della Repubblica Romana al Gianicolo. C'è anche chi ha urlato "Dimissioni, dimissioni", a cui ha fatto da contraltare la voce isolata di un sostenitore che lo ha incitato al grido di "Resisti, resisti". " Vado avanti, certo. Non lascio il paese in mano ai comunisti", ha evidenziato Berlusconi.

 

Nessuna dichiarazione ai giornalisti: "E' il giorno di Napolitano", si è limitato a dire il Cavaliere. Dura contestazione anche contro il ministro della difesa, Ignazio La Russa, all'uscita dal museo in porta san Pancrazio. Fa discutere l'assenza della Lega. Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, "è inaccettabile" l'assenza del Carroccio in Parlamento. Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la Lega "'sbaglia sia dal punto di vista politico che territoriale".

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