Università, fiducia dalla Camera a decreto Gelmini

Università, fiducia dalla Camera a decreto Gelmini

Università, fiducia dalla Camera a decreto Gelmini

ROMA - La Camera ha votato la fiducia sul decreto di riordino dell'Università varato dal Governo su proposta del ministro Mariastella Gelmini. Il testo è stato approvato con 302 "sì", 228 "no", 2 astensioni. Si tratta di Siegfried Brugger e Karl Zeller delle minoranze linguistiche. Il voto finale sul provvedimento, che era già stato approvato dal Senato a fine novembre, è previsto nell'aula di Montecitorio per giovedì alle 13. Le dichiarazioni di voto avranno inizio alle 12.

 

Il provvedimento prevede disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca. Tra le novità previste dal decreto ci sono il blocco delle assunzioni per le università con una spesa per il personale troppo elevata, collegato però all'innalzamento del turn over al 50% per favorire l'assunzione dei giovani ricercatori.

 

Per quanto concerne il reclutamento di professori e ricercatori saranno poi formate commissioni tramite sorteggio, riducendo a uno il numero dei docenti nominati dalle facoltà. Sarà modificato il sistema dei concorsi per la carriera universitaria allo scopo di garantire più trasparenza nelle scelte e ridurre il rischio di favoritismi.

 

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E' inoltre previsto l'incremento dei finanziamenti alle università migliori sulla base dei criteri dell' offerta formativa, della qualità della ricerca scientifica, e di qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche. Saranno, anche, messi a disposizioni 65 milioni di euro per la realizzazione di nuove residenze universitarie. Saranno penalizzate le università che destinano oltre il 90% dello stanziamento statale per il personale.

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