Università, via libera definitivo dalla Camera a decreto Gelmini

Università, via libera definitivo dalla Camera a decreto Gelmini

Università, via libera definitivo dalla Camera a decreto Gelmini

ROMA - Via libera definitivo della Camera al decreto Gelmini sull'università. A favore hanno votato Il 281 deputati, 196 i contrari e 28 gli astenuti. Hanno votato contro i gruppi del Pd e dell'Idv. Astenuta l'Udc come segno di "un'apertura di credito nei confronti del ministro Gelmini. Con questa riforma "si valorizza il merito, si premiano i giovani e si favorisce il ricambio generazionale", ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini.

 

COMMENTI - Secondo il senatore Pdl, Giuseppe Valditara "il provvedimento applica per la prima volta nella pubblica amministrazione in tema di retribuzioni il principio meritocratico e introduce il merito e la competenza nella formazione delle commissioni di concorso". Parla, invece, di occasione persa il vicecapogruppo del Pd Marina Sereni, ricordando che "gli organismi internazionali ci dicono che la spesa per l'università del nostro paese è sottostimata". La realtà, ha spiegato, è che con i tagli del decreto 112 l'anno prossimo "anche gli atenei virtuosi non saranno più in grado di funzionare". Per il ministro delle Politiche Giovanili nel governo ombra del Pd, Pina Picerno, "il decreto università è un prodotto mediocre, elevato a rango di riforma da una accurata campagna mediatica del governo".

 

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IL DECRETO - Il provvedimento prevede disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca. Tra le novità previste dal decreto ci sono il blocco delle assunzioni per le università con una spesa per il personale troppo elevata, collegato però all'innalzamento del turn over al 50% per favorire l'assunzione dei giovani ricercatori. Per quanto concerne il reclutamento di professori e ricercatori saranno poi formate commissioni tramite sorteggio, riducendo a uno il numero dei docenti nominati dalle facoltà. Sarà modificato il sistema dei concorsi per la carriera universitaria allo scopo di garantire più trasparenza nelle scelte e ridurre il rischio di favoritismi. E' inoltre previsto l'incremento dei finanziamenti alle università migliori sulla base dei criteri dell' offerta formativa, della qualità della ricerca scientifica, e di qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche. Saranno, anche, messi a disposizioni 65 milioni di euro per la realizzazione di nuove residenze universitarie. Saranno penalizzate le università che destinano oltre il 90% dello stanziamento statale per il personale.

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