Usa, crollano i democratici. Obama: ''E' colpa mia''

Usa, crollano i democratici. Obama: ''E' colpa mia''

Usa, crollano i democratici. Obama: ''E' colpa mia''

WASHINTON - Barack Obama parla agli Stati Uniti dopo il ko subito dal suo partito democratico alle elezioni di metà mandato, che consegnano la Camera ai repubblicani e lasciano al partito dell'asinello il controllo del Senato per una manciata di voti. L'inquilino della Casa Bianca si è assunto tutte le responsabilità della sconfitta: "Bisogna che lavoriamo insieme ed occorre la collaborazione di tutti per affrontare le sfide del Paese", ha affermato Obama.  

 

"La gente è profondamente frustrata per l'andamento dell'economia - ha continuato il presidente americano -. E' stanca per la ripresa lenta, per le opportunità mancate per i loro figli. Vogliono posti di lavoro e vogliono dare ai loro figli le stesse opportunità che hanno avuto loro. La gente vuole che Washington lavori per loro e che i soldi siano spesi in modo saggio. Sono presidente per dare voce a queste preoccupazioni". "Ci sono stati progressi, ma non tutti li hanno percepiti", ha aggiunto.

Ora, ha continuato Obama, "lavoreremo con i repubblicani. E' quello che si aspetta il popolo. Non vogliamo passare i prossimi due anni a litigare, spero di fare progressi, ma è necessaria la collaborazione di tutti". L'inquilino della Casa Bianca ha riconosciuto la necessità di dover trovare un terreno comune con i repubblicani: "Non sarà semplice, ma sono pronto a sedermi al tavolo con membri dell'opposizione per lavorare a soluzioni valide per gli americani".

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