Veltroni: "Basta polemiche, non sono io il papa straniero"

Veltroni: "Basta polemiche, non sono io il papa straniero"

Veltroni: "Basta polemiche, non sono io il papa straniero"

"Non sono io il papa straniero". Walter Veltroni torna sulla polemiche accese dal suo documento firmato da altri 75 parlamentari con una lettera "Repubblica" in cui tenta di spiegare la sua strategia e il suo contributo per costruire un Partito Democratico più forte. "Dovremmo smetterla - sostiene Veltroni - tutti di parlare solo di nomi e di persone, tutte con le loro legittime aspirazioni, visto che Berlusconi è ancora lì e che il rischio peggiore per il paese è che ci resti".

 

Per Veltroni, quindi, l'obiettivo è "costruire una credibile alleanza riformista, che cambi radicalmente questo paese malato". Da qui il suo documento, che nasce " dalla preoccupazione - e dalla constatazione - che, all'auspicato tramonto del berlusconismo non corrisponda l'alba, come sarebbe naturale in tutti i paese europei, di un nuovo ciclo, questa volta davvero riformista".

 

"Ci sono già abbastanza candidati per primarie non fissate, in vista di elezioni non convocate. Io non sarò tra questi", chiarisce l'ex segretario del Partito Democratico. "Chi si riferisce al "papa straniero" - prova a spiegare Veltroni - come possibilità pensi ad una personalità proveniente dalla società civile".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -