Veltroni: elezioni anticipate non rispondono alle esigenze del paese

Veltroni: elezioni anticipate non rispondono alle esigenze del paese

ROMA – “Serve uno scatto di responsabilità nazionale”. Walter Veltroni lo chiede a tutto il sistema politico e non solo dopo il suo colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Veltroni dice che le elezioni anticipate “non corrispondono alle esigenze del pase”. Ma bisogna sforzarsi per “avere una legge elettorale in tre mesi” per avere “degli schieramenti che governano”. Ma Berlusconi è netto: “l’unica alternativa sono le elezioni anticipate”.


VELTRONI: L’ITALIA PRIMA DI TUTTO - “Per noi prima di tutto c’è l’Italia. Bisogna lavorare per trovare una soluzione positiva per rispondere ad una bisogno di stabilità del paese e dare all’Italia governi basati sulla coerenza programmatica”. Lo ha detto il leader del Partito democratico, Walter Veltroni, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Considero l’alternativa delle elezioni anticipate una alternativa che non corrisponde alle esigenze del paese”, ha aggiunto.


“Essa appare anche contradditoria rispetto a quanto dichiarato da tutte le forze politiche in questi mesi – ha detto Veltroni – e che coloro che hanno ideato e approvato hanno giudicato nei modi che sappiamo (una porcata, ndr)”.


“Se andiamo a votare così tra dodici mesi ci troveremo comunque di fronte ad un referendum; dunque elezioni anticipate oggi significa instabilità domani, con coalizioni di dodici partiti e risposte lontane da quanto l’Italia chiede”.


“Sarebbe necessario uno scatto di responsabilità nazionale – ha esortato Veltroni -, un senso di amore per il paese che dovrebbe spingere tutti quanti a fare ciò che vuole l’Italia e la stragrande maggioranza delle persone che sono dentro alla società che lavora”.


Veltroni, riferendo dell’incontro con Napolitano, ha parlato di due proposte. “La prima proposta è fissare la data delle elezioni per la primavera dell’anno prossimo – ha detto - e nel frattempo svolgere ciò che l’Italia si attende, e cioè che il parlamento applichi quelle riforme istituzionali ed elettorali che servono. Per la prima volta in dieci mesi l’Italia ha l’opportunità per darsi le regole e le condizioni per poi correre”.


“Fissare una data delle elezioni entro qualche mese, ma in questi mesi affrontare tre question – ha detto Veltroni -: la riforma della legge elettorale. Proprio con i tecnici del presidente Berlusconi stavamo lavorando ad un accordo che si può raggiungere in poche settimane, tenendo anche conto che c’è un referendum che comunque cambierebbe la legge elettorale”.


“La seconda questione da affrontare – ha ricordato Veltroni - è poi la questione dei salari, dei redditi, delle famiglie italiane che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Oggi grazie al lavoro svolto dal governo Prodi ci sono le risorse per una politica a sostegno dei salari e allo stesso tempo delle imprese. La terza cosa è affrontare la riduzione dei costi della politica per dare al nostro sistema politico una forma più veloce e leggera”.


“Questa è la strada per raggiungere qualcosa di nuovo. Oggi se precipitassimo verso le elezioni ci sarebbe qualcosa di vecchio”, ha concluso Veltroni.


BERLUSCONI: IL VOTO L’UNICA ALTERNATIVA - “Riteniamo che non ci sia altra strada se non quella di ritornare al voto per dare al paese un governo al più presto possibile e immediatamente operativo. Abbiamo parlato anche della legge elettorale che secondo noi ha consentito una piena governabilità alla camera”. Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato con i giornalisti al termine dell’incontro con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. “Questa legge può esprimere un governo capace di durare”.


“La nostra coalizione non è un caravanserraglio – ha detto Berlusconi rispondendo alla sfida lanciata dal leader del Pd, Walter Veltroni, di correre da solo -. Noi siamo sempre stati uniti sui principi, sui valori e con questi abbiamo fatto crescere la libertà e il benessere. Poi ci sono stati dei personalismi anche comprensibili e che oggi non esistono più. Anzi, c’è stata una dichiarazione di volontà da parte dei leader dei partiti della coalizione di essere uniti e stiamo preparando un programma ben preciso”.


“Abbiamo avuto una debacle dal punto di vista dell’immagine – ha detto Berlusconi – soprattutto per la questione dei rifiuti di Napoli. E’ difficile che un paese che ha dato di sé questa immagine possa pensare di continuare ad esportare le sue eccellenze”. Berlusconi parlando con un giornalista ha detto: “Un amico che ha un ristorante a Nuova York c’è stato un calo di presenze nei ristoranti italiani a vantaggio dei ristoranti francesi, che sono notoriamente in rivalità con quelli italiani”.


GIORNATA DECISIVA - Ultima giornata di colloqui oggi al Quirinale sulla crisi di governo apertasi dopo la sconfitta del governo Prodi. Ad incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, saranno i leader dei due partiti maggiori: Silvio Berlusconi di Forza Italia e Walter Veltroni, segretario del Partito democratico. Dopodichè verranno ascoltati gli ex presidenti della Repubblica. Quindi Napolitano dovrà tirare le somme e prendere una decisione: elezioni o governo istituzionale.


VELTRONI: IL PAESE NON VUOLE ELEZIONI - “Non mi piace parlare, come fanno altri, per gli italiani, ma penso di interpretare il pensiero di buona parte del Paese dicendo che le elezioni molti vogliono evitarle per non ritrovarci con gli stessi problemi che abbiamo avuto in questi quindici anni". Walter Veltroni con queste parole rilancia i suoi sforzi per evitare il voto anticipato e andare verso un governo istituzionale che si occupi di fare le riforme. Ipotesi osteggiata da FI, An e Lega, possibilista l’Udc.


MONTEZEMOLO: “CAMBIATE LA LEGGE ELETTORALE” - "Quella di una nuova legge elettorale è una richiesta disperata che noi facciamo". E’ l’ultimo appello che arriva dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, alle forze politiche e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Montezemolo chiede una riforma del metodo di voto “perché è sotto gli occhi di tutto quello che è successo senza la governabilità". Veltroni: “Bastano otto mesi per le riforme”. Ma la Cdl chiede a gran voce le elezioni.


FINI: LA PAROLA AGLI ELETTORI - "Abbiamo chiesto al presidente della Repubblica di prendere atto della necessità di interrompere la legislatura, di sciogliere le Camere e di ridare la parola agli elettori". Gianfranco Fini, laeder di Alleanza nazionale, ha parlato così con i giornalisti dopo l’incontro con il capo dello stato, Giorgio Napolitano. Per Fini, infatti, “non ha senso un governo per la legge elettorale: in 24 mesi si sono fatte solo discussioni". Per Fini il referendum “slitta di un anno”.


RIFONDAZIONE: GOVERNO A TERMINE - "Abbiamo sollecitato un governo a termine, di scopo, per sbloccare la legge elettorale sulla base dell'ultima bozza Bianco e per contrastare ogni trasformismo". Franco Giordano, segretario di Rifondazione comunista, ha riferito con queste parole dell’incontro avuto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in merito alla crisi di governo. Giordano ha riaffermato la "contrarietà nei confronti di intimidazioni inquietanti nei confronti del capo dello Stato".

UDC: GOVERNO DI PACIFICAZIONE - "Un Paese in ginocchio ha bisogno di un governo di pacificazione tra gente responsabile di centrodestra e centrosinistra". Lo ha dichiarato il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma se non si dovesse giungere ad un accordo per un governo istituzionale, “si vada ad elezioni subito senza pasticci nè trasformismi", ma ad un condizione: “Inseriamo le preferenze nell'attuale legge elettorale”.


LEGA NORD: SI VADA SUBITO AL VOTO - La Lega invoca le elezioni e dopo il colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiede lo scioglimento delle camere e che “vengano indette immediatamente elezioni anticipate. Anche con questa legge elettorale siamo sicuri che ci sarebbe una maggioranza solida e stabile anche al Senato". La Lega ha poi chiesto a Napolitano di “convincere Prodi a desistere da una operazione poco corretta" sulle nomine negli enti pubblici dei prossimi mesi. Nord


Entrano nel vivo le Consultazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per risolvere la crisi di governo apertasi con la caduta di Romano Prodi. Oggi Napolitano comincerà a incontrare i partiti più rilevanti, come la Lega Nord che stamattina alle 9 ha riaperto il giro di incontri. Sarà poi la volta delle delegazioni di Udc, Rifondazione Comunista e Alleanza Nazionale. Per Berlusconi l’unica soluzione è il voto, mentre Veltroni vuole un governo di transizione.

“MILIONI DI ITALIANI IN PIAZZA” - Prosegue la polemica politica dopo la caduta del governo Prodi e il dibattito sul voto anticipato. Silvio Berlusconi ribadisce che la linea con cui Forza Italia si muove in questa crisi e' una sola: richiesta di voto anticipato. In collegamento telefonico con l'assemblea nazionale di Rete Italia, il Cavaliere scandisce: "Se non otteniamo il voto credo che milioni di persone andranno a Roma per chiederlo". Veltroni ribadisce: “In otto mese si possono fare le riforme”.


"Invito tutti alla responsabilita' nazionale – ha detto Veltroni intervenendo a Firenze alla convention del Pd sull’ambientalismo -. Faccio un appello sincero al senso di responsabilita' nazionale di tutte le forze politiche e dei loro leader che conosco e che rispetto. Lo faccio nell'interesse del Paese per scrivere nuove regole del gioco".


“E’ necessario riscrivere le regole del gioco: noi siamo disposti a farlo – ha affermato il segretario del Pd -. E siamo convinti che sia possibile prendere otto, dieci mesi, forse un anno, per avviare una stagione di riforma: cambiare la legge elettorale, i regolamenti di Camera e Senato, dimezzare il numero dei parlamentari".


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