Verdini, la Camera nega l'uso delle intercettazioni

Verdini, la Camera nega l'uso delle intercettazioni

Verdini, la Camera nega l'uso delle intercettazioni

La Camera ha negato l'uso delle intercettazioni che riguardano, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti G8, il deputato Pdl Denis Verdini. "Sono due anni che sono massacrato, che vengo travolto da questo tritacarne mediatico e giudiziario da cui voglio uscire velocemente", ha affermato il deputato Pdl intervenendo in Aula. "Io non mi lamento ma i danni non me li ripagherà nessuno", ha insistito Verdini, il quale ha chiesto che "si rifletta sulla questione delle intercettazioni".

 

"Sono abbastanza forte, nessuno mi distrugge - ha continuato il coordinatore del Pdl -. Non ho paura, ho perso molte cose, ma non voglio perdere la mia onorabilità". La Camera ha invece stabilito che i magistrati napoletani potranno usare i tabulati telefonici che fanno capo al deputato del Pdl ex braccio destro del ministro dell'Economia Giulio Tremonti Marco Milanese e aprire le sue cassette di sicurezza.

 

Milanese, indagato per corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e associazione per delinquere nell'ambito di una indagine su una società assicurativa, ha ribadito la sua innocenza. "Sono innocente e le accuse contro di me sono false e ipocrite, ha detto -. Quando ho preso posto per la prima volta in quest'aula - ha assicurato Milanese - mai e poi mai mi sarei immaginato di dovermi, un giorno, difendere da accuse così infamanti".

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